Durante lo sciopero della scuola di venerdì 17 marzo, indetto dal sindacalismo di base, una delegazione sindacale ha incontrato il Direttore Regionale Manca. Erano presenti per l’Amministrazione anche il vicedirettore Bordonaro e l’ispettrice Morrone.

Tra i numerosi problemi rappresentati dalla delegazione sindacale (formazione, reclutamento, mobilità, educatori, trasparenza) non è stata trascurata un’ampia esposizione su un nodo cruciale: il comportamento di numerosi dirigenti scolastici che, nei fatti e nelle forme, sta azzerando il livello di democrazia, collegialità e condivisione all’interno delle scuole.

Si è fatto presente come ormai da molte parti sia invalso l’uso a non rispondere alle richieste scritte di dipendenti e RSU, ad evitare le più palesi forme di trasparenza, a non consegnare le documentazioni previste dai contratti, a tacitare la libera espressione dei docenti nei collegi, insomma a trasformare la cosiddetta “autonomia” in una sorta di regime autarchico che si autoalimenta facendo leva sul fatto che per i lavoratori la via del ricorso al giudice del lavoro è impervia e costosa.

Ci pare importante far presente che i rappresentanti dell’Amministrazione hanno messo in evidenza come il decisore politico, nella persona dell’attuale Ministro, abbia molto a cuore il dibattito democratico all’interno delle scuole.

I dirigenti dell’USR hanno fatto presente che è possibile inviare le segnalazioni sui comportamenti dei dirigenti riferiti dalla delegazione, ma hanno rammentato che in prima istanza è necessario rivolgersi al dirigente dell’ambito di competenza.

Certo, non siamo nati ieri e sappiamo che l’Amministrazione difficilmente stigmatizza i comportamenti al suo interno, ma comunque vale la pena di intraprendere la strada della segnalazione, anche ripetuta tramite lettera raccomandata, mail certificata o anche non!

Insomma lo dicevano anche i latini…verba volant, scripta manent!

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