Dal 17 al 19 aprile 2018 si svolgeranno nelle scuole le elezioni delle RSU.

Pur coscienti dei limiti di questa forma di rappresentanza sindacale, abbiamo partecipato con grande impegno alle precedenti elezioni anche per la consapevolezza del rischio che RSU “supine” facciano gruppo intorno al “preside padrone” e possano di fatto concorrere a svuotare di ruolo gli organi collegiali.

La pressione dei presidi e del MIUR per l’esautoramento dei poteri contrattuali delle RSU e per la loro subordinazione alle decisioni “padronali/aziendali” è divenuta sempre più forte. Noi ci siamo battuti sempre contro la frammentazione della scuola pubblica, contro la sedicente “autonomia scolastica” e la logica aziendale che hanno svilito la qualità dell’istruzione, mettendo in contrasto tra loro lavoratori/trici con l’uso ricattatorio del fondo d’Istituto.

I COBAS hanno partecipato alle RSU per renderle strumento di opposizione e di contrattacco nei confronti della scuola-azienda, consapevoli però che solo un’ampia partecipazione da parte della maggioranza dei colleghi/e possa far ottenere vittorie significative.

E con lo stesso spirito ci apprestiamo, con la vostra partecipazione, ad affrontare le elezioni anche ora.

 

In questi 17 anni cosa hanno fatto le RSU Cobas?

Hanno:

  1. garantito la diffusione e la trasparenza dell’informazione attraverso incontri assembleari;

  2. arginato il processo di aziendalizzazione della scuola, avviato sin dai tempi di Berlinguer e aggravato dai suoi successori;

  3. combattuto il diffondersi degli atteggiamenti autoritari e arroganti di tanti presidi;

  4. coinvolto i lavoratori/trici nell’organizzazione del proprio lavoro, cercando di garantire a docenti e ATA l’accesso a tutte le attività in modo non discrezionale;

  5. permesso in molte scuole il recupero salariale attraverso una redistribuzione più equa del Fondo d’istituto;

  6. impedito l’espandersi di inutili attività riducendo così l’uso mercificatorio delle risorse.

  7. sostenuto nell’ultimo triennio la denuncia e lo smascheramento della “Cattiva Scuola” di Renzi.

Le RSU COBAS sono state strumento di difesa immediata (sindacale, giuridica, massmediatica) per tutti/e coloro che non si sono arresi ai superpoteri e agli abusi che molti presidi, al riparo della legge 107, stanno esercitando quotidianamente nelle scuole.

Ad esempio, negli ultimi mesi, i COBAS hanno ottenuto una importantissima vittoria giuridica nel conflitto all’Istituto Boselli di Torino contro il trasferimento illegale di Pino Iaria, membro dell’Esecutivo Nazionale COBAS e “storica” RSU in tale scuola, e di altri suoi colleghi, dimostrando, grazie ad una sentenza limpidissima del Tribunale di Torino, che tali superpoteri non possono comunque annullare le decisioni degli Organi Collegiali.

Però, in molte scuole dove i COBAS non sono presenti, all’arbitrio dei dirigenti, spesso, non si oppone resistenza, per paura o opportunismo, e l’abuso finisce per diventare legge “de facto”.

Quali compiti per le future RSU COBAS ?

Le RSU COBAS debbono continuare a svolgere il ruolo fondamentale sinora svolto, per la difesa dei diritti di docenti e ATA:

  • per il rispetto delle regole, spesso violate dai dirigenti scolastici;

  • per rilanciare la democrazia sindacale con particolare riferimento al diritto di assemblea;

  • per una adeguata circolazione dell’informazione, contrastando la riduzione degli organici di docenti e ATA, e del tempo scuola;

  • per tutelare e valorizzare il lavoro dei docenti e degli ATA, opponendosi a qualsiasi modalità di divisione della categoria;

  • per garantire trasparenza ed equità nella gestione del fondo d’istituto.

Il compito delle RSU COBAS è impegnativo, ma può essere meno gravoso se non ci si sfinisce in estenuanti trattative, tenendo anche presente che è possibile e coerente non firmare una contrattazione che non si condivide, soprattutto quando la controparte non fornisce le dovute informazioni.

Inoltre, la RSU COBAS non deve diventare colei che si fa carico da sola della risoluzione di ogni vertenza individuale, ma cercare piuttosto di sollecitare la più ampia partecipazione alla difesa del corretto funzionamento dell’attività scolastica e del massimo rispetto dei diritti e dei doveri dei suoi protagonisti.

Per la nostra concezione di RSU, le/gli elette/i COBAS si impegnano a:

    1. non concludere trattative con il dirigente scolastico senza aver prima svolto un’assemblea di scuola;

    2. agire in maniera trasparente per la difesa dei diritti di tutto il personale;

    3. operare per realizzare un’organizzazione del lavoro condivisa;

    4. rifiutare qualsiasi trattativa con il dirigente scolastico su tematiche di competenza degli Organi collegiali, rispettandone gli ambiti decisionali;

    5. difendere la libertà d’insegnamento e i diritti di docenti e ATA, riguardo a ferie, permessi, fondo d’istituto, ecc.

In tal senso, sarà importante il collegamento con le sedi territoriali COBAS, che garantiranno la consulenza sindacale e legale per la risoluzione di contenziosi, la promozione di vertenze e di eventuali ricorsi al riparo di abusi e soprusi da parte dei dirigenti scolastici e dei loro cortigiani, spesso più realisti del re.

La rappresentanza sindacale nazionale

Va tenuto presente, infine, che con i voti ottenuti dalle singole organizzazioni sindacali si misura anche la Rappresentatività Sindacale Nazionale che norme antidemocratiche prevedono sia raggiunta solo se si ottiene la media del 5% tra iscritti all’organizzazione ed i voti ottenuti alle elezioni delle singole RSU.

Le elezioni scuola per scuola, ovviamente, avvantaggiano le organizzazioni che hanno la piena agibilità sindacale, mezzi, strutture, sindacalisti di mestiere, e la possibilità di effettuare assemblee in tutti i luoghi di lavoro, cosa a noi sistematicamente negata.

 

La RSU Cobas: uno strumento di difesa per voi e per la scuola pubblica

Candidandovi con i COBAS difenderete il valore di civiltà che la scuola pubblica deve svolgere, come luogo di formazione di individui in grado di interpretare il mondo circostante, come modello di eguaglianza, solidarietà, lavoro collegiale senza gerarchie o subordinazioni, ostile al razzismo e alla xenofobia, ai privilegi per censo o classe economica, alla logica purtroppo assai diffusa della lotta di tutti contro tutti.

Nello stesso tempo candidandovi difenderete anche voi stessi: il potere scolastico, come tutti i poteri in Italia, è forte con i deboli e debole con i forti. E in particolare tende ad infierire con chi ritiene isolato/a, senza difese, organizzazioni alle spalle, competenze sindacali e giuridiche; ma ci pensa cento volte ad attaccare frontalmente chi invece ha accanto a sé un’organizzazione combattiva, preparata, militante e rispettata anche dai suoi avversari per la coerenza, la trasparenza, la distanza da ogni potere politico o economico costituito e ancor più per il lavoro volontario, militante svolto dai suoi rappresentanti che, unici in Italia e in Europa, hanno costituito un sindacato di decine di migliaia di persone senza nessun sindacalista di professione ma mettendo a disposizione gratuitamente il proprio tempo libero.

 

Vi chiediamo di candidarvi nelle liste COBAS, di sostenerle, propagandarle con i mezzi a vostra disposizione, votarle e farle votare!

 

Per contatti: cobas.torino@gmail.com

 

Torino, 15 gennaio 2018

Esecutivo Provinciale Cobas-Scuola

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