Dopo l’importante presidio del 27 dicembre scorso che ha visto la presenza di più di 200 diplomati e diplomate magistrali, domani torneremo in piazza (ore 10 sotto gli uffici dell’USR Piemonte – C.so Vittorio 70) per rivendicare i diritti calpestati e per lanciare un messaggio a chi, il 4 Gennaio, andrà a trattare con la ministra il futuro di questa categoria di insegnanti.

Già, il 4 Gennaio, sindacati “rappresentativi” (che invitano a non scioperare lunedì 8 pochè saranno loro a risolvere la situazione con una ”semplice” trattativa) che non hanno mai detto e/o fatto nulla per questi insegnanti “consegnandoli” di fatto a gruppi di avvocati che si sono arrichiti sulle loro “disgrazie”, ora sono pronti a dettare la loro piattaforma politica.

Noi non ci stiamo, loro non rappresentano questi insegnanti che negli anni hanno lottato, scioperato e ottenuto un ruolo che spettava a loro di diritto.

Non può certo essere una ministra, che il diploma neanche possiede, a decidere le sorti di questi insegnanti che per anni hanno tappato buchi, hanno avuto vari incarichi: di fatto hanno rappresentato un pilastro fondamentale per la scuola primaria e dell’infanzia.

Il problema, qui ed ora, è POLITICO: non possiamo più tollerare che i diritti dei lavoratori vengano decisi dentro le aule di un tribunale.

Bisogna al più presto porre fine a queste assurdità!

Ecco le nostre proposte per porre un rimedio a questa paradossale situazione:

  1. Chi è stato immesso in ruolo dovrà mantenere il proprio posto: L’anno di prova vale molto di più di un concorso abilitante

  2. Lo stesso vale per chi sta facendo in questo anno scolastico l’anno di prova.

  3. Per chi è inserito nelle GAE e ha lavorato per almeno 360 giorni si attivi, al più presto, una “procedura di natura concorsuale” non selettiva per inserire, dopo un periodo di formazione (peraltro previsto dalla L.107) tutti i diplomati magistrali in GaE o comunque in una graduatoria specifica dalla quale attingere per le immissioni in ruolo

Basterebbe un semplice decreto per risolvere la situazione che, oltre a licenziare migliaia di insegnanti, rischia di paralizzare la scuola dell’infanzia e primaria

I Cobas Scuola hanno indetto per lunedì 8 gennaio uno sciopero. Le nostre sedi stanno già organizzando i bus per la manifestazione nazionale che si terrà a Roma alle ore 10.00 davanti al Ministero. Chiederemo che una nostra delegazione di diplomati magistrali venga ricevuta dal Ministro.

Per prenotazioni: cobas.torino@gmail.com